Ultima verifica
Il giorno in cui la scheda è stata riletta e convalidata. Ogni scheda riporta la propria data.
Il nostro metodo
Le schede DIAGIA sui codici guasto spiegano cosa controlla la centralina, le cause nell’ordine in cui controllarle e gli errori da evitare. Ecco come vengono preparate, controllate, poi rilette, corrette e convalidate prima della pubblicazione, e che cosa non sostituiscono.
Il percorso di una scheda
La preparazione delle schede può essere assistita dai sistemi DIAGIA o da strumenti di elaborazione. Ma ogni scheda viene riletta, corretta e convalidata da una persona prima della pubblicazione.
La scheda viene redatta a partire da fonti pubbliche realmente aperte e lette: cosa controlla la centralina, le cause disposte nell’ordine di controllo, l’albero decisionale, gli errori da evitare. Controlli automatici verificano poi il formato, l’assenza di termini vietati e la somiglianza con le altre schede.
Un secondo passaggio, distinto dalla redazione, riprende l’intera scheda: ogni fonte viene riaperta, ogni valore e ogni condizione vengono ricercati nel testo della fonte, l’ordine di controllo e le indicazioni di sicurezza vengono riesaminati. Da ottobre 2026 questo passaggio viene annotato, scheda per scheda, in un registro; le schede preparate prima della sua introduzione non vi compaiono. Come le altre, sono state rilette e convalidate prima della pubblicazione.
Julien Lecras, fondatore di DIAGIA, rilegge ogni scheda prima della pubblicazione. Un punto errato o dubbio viene corretto, poi la nuova versione viene riletta. Senza la sua convalida, la scheda non viene pubblicata.
Le fonti
Ogni scheda elenca le sue fonti, con la data in cui ciascuna è stata consultata. Un valore numerico viene scritto solo se compare nella fonte citata; altrimenti la scheda descrive il controllo senza cifre.
SAE J2012 e ISO 15031-6 definiscono il quadro dei codici guasto.
Il significato di un codice è confermato da due elenchi di definizioni indipendenti, di cui, nella maggior parte dei casi, quello di un produttore di componenti. Se divergono, la scheda non viene scritta.
Produttori di componenti di serie e di strumenti di misura, sui propri siti: principi di funzionamento, controlli, insidie note.
Testi europei e francesi, controllo tecnico periodico e normativa californiana sull’OBD come riferimento.
Bollettini, note tecniche e manuali non vengono ripresi: le schede restano generiche e rimandano al metodo del costruttore per ogni intervento specifico del veicolo.
Nessun estratto di banche dati documentali a pagamento, nessuna documentazione piratata.
Non vengono usati come fonte. Una banca dati pubblica di codici viene citata solo a complemento, il più delle volte per confermare la descrizione di un codice; un forum è segnalato come tale.
La revisione umana
Prima della pubblicazione, Julien Lecras, fondatore di DIAGIA, rilegge la scheda, in particolare sui punti qui sotto. Un punto errato o dubbio viene corretto prima della pubblicazione.
La descrizione corrisponde alla definizione; la risposta immediata dice ciò che rileva la centralina, senza accusare un componente.
Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo; ogni causa ha un controllo, un risultato atteso e ciò che la esclude.
Ogni cifra si ritrova nella fonte citata; un valore senza fonte viene eliminato.
Nessuna indicazione pericolosa; il consiglio all’automobilista è prudente e specifico per il codice.
Ogni fonte si apre e corrisponde al documento descritto.
Le date
Nella versione italiana di una scheda, la data di verifica è quella della convalida della traduzione, effettuata dopo quella della scheda francese.
Il giorno in cui la scheda è stata riletta e convalidata. Ogni scheda riporta la propria data.
Il giorno dell’ultima modifica registrata del contenuto, oppure quello della pubblicazione se è più recente.
Per ogni fonte, il giorno in cui è stata aperta e letta. Questa data non viene mai cambiata senza una nuova lettura.
I limiti
Spiega un codice e organizza i controlli; non descrive un veicolo preciso.
I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono sulla scheda.
Non stabilisce né la causa, né la possibilità di circolare in sicurezza, né l’esito della revisione.
La scheda non sostituisce né la diagnosi, né il parere di un professionista qualificato.