Il nostro metodo

Nessuna scheda viene pubblicata senza una revisione umana.

Le schede DIAGIA sui codici guasto spiegano cosa controlla la centralina, le cause nell’ordine in cui controllarle e gli errori da evitare. Ecco come vengono preparate, controllate, poi rilette, corrette e convalidate prima della pubblicazione, e che cosa non sostituiscono.

Il percorso di una scheda

Tre passaggi prima della pubblicazione.

La preparazione delle schede può essere assistita dai sistemi DIAGIA o da strumenti di elaborazione. Ma ogni scheda viene riletta, corretta e convalidata da una persona prima della pubblicazione.

  1. 01

    Preparare

    La scheda viene redatta a partire da fonti pubbliche realmente aperte e lette: cosa controlla la centralina, le cause disposte nell’ordine di controllo, l’albero decisionale, gli errori da evitare. Controlli automatici verificano poi il formato, l’assenza di termini vietati e la somiglianza con le altre schede.

  2. 02

    Verificare in modo indipendente

    Un secondo passaggio, distinto dalla redazione, riprende l’intera scheda: ogni fonte viene riaperta, ogni valore e ogni condizione vengono ricercati nel testo della fonte, l’ordine di controllo e le indicazioni di sicurezza vengono riesaminati. Da ottobre 2026 questo passaggio viene annotato, scheda per scheda, in un registro; le schede preparate prima della sua introduzione non vi compaiono. Come le altre, sono state rilette e convalidate prima della pubblicazione.

  3. 03

    Rileggere e convalidare

    Julien Lecras, fondatore di DIAGIA, rilegge ogni scheda prima della pubblicazione. Un punto errato o dubbio viene corretto, poi la nuova versione viene riletta. Senza la sua convalida, la scheda non viene pubblicata.

Le fonti

Cosa citiamo e cosa scartiamo.

Ogni scheda elenca le sue fonti, con la data in cui ciascuna è stata consultata. Un valore numerico viene scritto solo se compare nella fonte citata; altrimenti la scheda descrive il controllo senza cifre.

Fonti utilizzate

  • La norma di codifica dei codici OBD

    SAE J2012 e ISO 15031-6 definiscono il quadro dei codici guasto.

  • Due elenchi di definizioni concordanti

    Il significato di un codice è confermato da due elenchi di definizioni indipendenti, di cui, nella maggior parte dei casi, quello di un produttore di componenti. Se divergono, la scheda non viene scritta.

  • La documentazione dei produttori di componenti

    Produttori di componenti di serie e di strumenti di misura, sui propri siti: principi di funzionamento, controlli, insidie note.

  • La normativa

    Testi europei e francesi, controllo tecnico periodico e normativa californiana sull’OBD come riferimento.

Fonti scartate

  • I documenti dei costruttori

    Bollettini, note tecniche e manuali non vengono ripresi: le schede restano generiche e rimandano al metodo del costruttore per ogni intervento specifico del veicolo.

  • Le banche dati a pagamento e le copie non autorizzate

    Nessun estratto di banche dati documentali a pagamento, nessuna documentazione piratata.

  • I siti concorrenti di schede o di diagnosi

    Non vengono usati come fonte. Una banca dati pubblica di codici viene citata solo a complemento, il più delle volte per confermare la descrizione di un codice; un forum è segnalato come tale.

La revisione umana

Ogni scheda è convalidata da una persona, con nome e cognome.

Prima della pubblicazione, Julien Lecras, fondatore di DIAGIA, rilegge la scheda, in particolare sui punti qui sotto. Un punto errato o dubbio viene corretto prima della pubblicazione.

  • Il significato del codice

    La descrizione corrisponde alla definizione; la risposta immediata dice ciò che rileva la centralina, senza accusare un componente.

  • L’ordine di controllo

    Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo; ogni causa ha un controllo, un risultato atteso e ciò che la esclude.

  • I valori

    Ogni cifra si ritrova nella fonte citata; un valore senza fonte viene eliminato.

  • La sicurezza

    Nessuna indicazione pericolosa; il consiglio all’automobilista è prudente e specifico per il codice.

  • I link

    Ogni fonte si apre e corrisponde al documento descritto.

Le date

Tre date, tre significati diversi.

Nella versione italiana di una scheda, la data di verifica è quella della convalida della traduzione, effettuata dopo quella della scheda francese.

Ultima verifica

Il giorno in cui la scheda è stata riletta e convalidata. Ogni scheda riporta la propria data.

Aggiornamento

Il giorno dell’ultima modifica registrata del contenuto, oppure quello della pubblicazione se è più recente.

Consultata il

Per ogni fonte, il giorno in cui è stata aperta e letta. Questa data non viene mai cambiata senza una nuova lettura.

I limiti

Cosa una scheda non sostituisce.

  • Una scheda generica

    Spiega un codice e organizza i controlli; non descrive un veicolo preciso.

  • Il metodo del costruttore prevale

    I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono sulla scheda.

  • Il codice non basta

    Non stabilisce né la causa, né la possibilità di circolare in sicurezza, né l’esito della revisione.

  • La diagnosi resta sul veicolo

    La scheda non sostituisce né la diagnosi, né il parere di un professionista qualificato.